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Del
sistema di gioco ci sarebbe da discutere parecchio.
I controlli sono semplici, intuitivi. L'interazione con il background è in
genere buona, anche se spesso i percorsi appaiono forzati (all'inizio, per
esempio, Jennifer è costretta a seguire i sentieri dalle barriere dei
cespugli. Ok, così non ci si perde, ma si cade nello stereotipo dei
"cespugli-roccia" che infastidisce e toglie realismo...). Le stanze sono
ampie, esplorabili, ben fatte, anche se molto simili.
Molto, molto, MOLTO fastidioso il fatto di non poter mettere in pausa
durante i filmati. Se qualcuno vi telefona mentre ne state guardando uno,
dovrete scegliere: perdervelo e abbandonare il gioco a se stesso, o non
rispondere. XD Peccato.
I continui caricamenti fra una zona e l'altra ricordano tristemente
qualche capitolo di Silent Hill, ma non si fanno proprio odiare.
Criticatissima da tutti la telecamera folle, che non è per niente
controllabile e che ruota a suo piacimento, spesso in modo insensato. A
volte non è possibile guardare bene tutto, e non capisco se sia una scelta
voluta (per trasmettere tensione, che ne so...) o un difetto inaspettato.
Permetterne il controllo non sarebbe stato poi così complicato e ci
avrebbe reso tutto più facile. L'unica cosa possibile al giocatore è
invertire la visuale, cosa che comunque non risolve tutto.
Un altro grosso difetto che questo gioco sembra avere è quello di essere
troppo facile. Forse più adatto a chi cerca una storia, e non a chi ha
solo voglia di massacrare qualcosa o di essere messo a dura prova.
La grafica non fa gridare al miracolo, ma non è male. Ricorda molto, anche
qui, Silent Hill. La musica e le atmosfere sono sempre azzeccate, ben
piazzate nella Londra del 1930.
E come pensano, quindi, di farci paura? Beh, credo che non si provi a
spaventare con le immagini quanto con l'atmosfera stessa. Gli eventi si
susseguono in modo inquietante, ed è su questo che il gioco pone
l'accento. Se non siete estremamente influenzabili non griderete di paura,
ma verrete piacevolmente coinvolti in un'atmosfera stile "Una serie di
sfortunati eventi".. Dopotutto è un piacere che l'horror stia oggi
tentando di abbandonare l'immagine dello zombie sanguinolento per muoversi
verso una dimensione più intima, psicologica, avvolgente.
Ed è questo il pregio, o se volete il difetto, di questo gioco: si basa
sulla trama, sulla mente, e non sugli smazzulamenti o sugli zombie.
Carino il sistema di salvataggio, affidato ad uno spaventapasseri
artigianale che saprà anche darvi utili (?) consigli. Date anche
un'occhiata ai vari oggetti presenti nelle ambientazioni, perchè spesso
saranno loro a suggerirvi come proseguire... Forse fastidioso (ma comodo)
il notevole olfatto del cane Brown, che sarà capace di ritrovare oggetti
anche molto distanti. E' vero, la soluzione degli enigmi vi viene quasi
sempre posta sotto il naso con insistenza, sia per il cane che ritrova
ogni cosa senza problemi, sia per i menù di spiegazioni che vi dicono
tutto come se foste dei celebrolesi. E' anche questo che lascia perplessi
riguardo alle critiche: da questo punto di vista, sembra quasi un gioco
per bambini.
Il sistema di combattimento ha tanti, tanti, tanti problemi. Prima di
tutto, Jennifer è una PESSIMA lottatrice. Cosa che, in fondo, ci sta. E'
un'innocente fanciulla, non una lottatrice... ok... però i problemi non
finiscono qui. Non esiste uno straccio di mira, in automatico o da
regolare. Il giocatore deve più che altro affidarsi al caso, smazzulando a
destra e a manca sperando di prendere qualcosa. Con i boss, poi, il
discorso si fa ostico. A renderne complicata l'uccisione non è affatto il
livello di difficoltà reale del cattivone di turno, ma la spropositata
lentezza della nostra protagonista (che ci mette cinque secondi buoni a
rialzarsi, e nel frattempo il boss la colpisce di nuovo, quindi ricade, e
via con altri cinque secondi, e via dicendo...) e la sua assoluta mancanza
di mira. In parole povere, il boss la colpisce anche quando si trova di
spalle, o quando lei si sta rialzando, ma lei non lo colpisce quasi mai.
XD
Qualche altro problema tecnico secondario anche nella gestione delle
scale, che il cane Brown sembra misteriosamente incapace di salire, e che
a volte generano strani bug dove Jennifer scivola fluttuando sui
gradini... ma non guardiamo il pelo nell'uovo, suvvia.
Consigliato, in generale, a chi ama seguire la trama. Sconsigliato a chi
ama Lara Croft.
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